Chiesa delle Orfanelle


orfanelle

A seguito dello scampato pericolo dalla pestilenza del 1630, la famiglia Montuto dispose un lascito per la costruzione di un Monastero per le Povere Orfane, destinato alla cura ed all’istruzione delle fanciulle.

 

L’Orfanotrofio e la relativa Chiesa vennero però iniziati quasi un secolo dopo la donazione, ed i lavori proseguirono fino al 1765. Nel 1726 infatti l’amministrazione accolse il progetto dell’architetto Giovanni Antonio Sevalle per la realizzazione della chiesa, ma i soldi vennero presto a mancare e nel 1727 si interruppero i lavori, chiudendo con un muro provvisorio la parte già costruita, per permettere le celebrazioni religiose.

 

Nel 1744, seguendo il progetto del Sevalle, si ripresero i lavori, con la soprintendenza di Giuseppe Antonio Riva, intagliatore e falegname che lavorò anche in altri edifici chieresi.

 

La chiesa, intitolata a Maria Annunziata, è un edificio a pianta centrale, con due cappelle laterali ed una profonda abside rettangolare sormontata da una cupola emisferica.

 

Esternamente l’edificio si presenta molto austero, con un fronte bipartito da una cornice che riprende quella del sottotetto; un piccolo portale conduce nella navata coperta da una cupola ovale, probabilmente disegnata dall’architetto Bernardo Vittone.

 

Arricchiscono l’interno gli stucchi del Riva, la pala dell’altar maggiore di Antonio Cerutti Fea (pittore chierese appartenente ad una famiglia di artisti attivi nella prima metà del XVII secolo sia a Torino presso la Corte Sabauda che in provincia) ed una pala settecentesca di Vittorio Rapous su un altare laterale.

 

Accanto alla chiesa sorge l’orfanotrofio, progettato dal Vittone e realizzato tra il 1761 ed il 1765. I disegni dell’architetto prevedevano un edificio a due piani fuori terra, con pianta a L da affiancare alla chiesa; oggi la costruzione si presenta però con un’ulteriore ala, adiacente la chiesa e costruita in epoca moderna, per cui ha assunto una pianta ad U, con un giardino interno ed un orto.

 

Come la chiesa, anche l’orfanotrofio presenta esternamente linee architettoniche molto sobrie; all’interno un portico, con loggiato al piano superiore, si apre sul giardino ed un ampio scalone a tre rampe collega i due piani dell’edificio. Dalla sua fondazione al 1961 ha svolto la sua funzione di orfanotrofio, quindi è diventato Casa di Riposo per Anziane.