Chiesa di San Giorgio


San Giorgio.jpgInerpicandosi fino al punto più alto della città, si giunge sul sagrato panoramico della Chiesa di San Giorgio: è qui che è sorto il primo nucleo medievale di Chieri. Dall’XI secolo infatti si ha notizia dell’esistenza di un “castrum” sulla rocca di San Giorgio, con torre e cinta muraria; di questa fase storica però non rimangono tracce.


Nel XIV secolo fu qui costruita la Torre del Comune – oggi campanile – e avviata l’edificazione della chiesa. Distrutta probabilmente da un incendio nel 1412, la chiesa venne ricostruita secondo i caratteri tipici dell’architettura gotica, ancora oggi intuibili nonostante gli interventi successivi.

 

L’edificio presenta una pianta rettangolare a tre navate divise in quattro campate e coperte da volte a crociera, con un’abside centrale poligonale sorretta da contrafforti; la Torre del Comune venne inglobata nella prima campata della navata laterale sinistra.

 

In età barocca l’edificio subì una radicale ristrutturazione: vennero costruite le cappelle laterali, si realizzò un campanile triangolare a lato dell’altare maggiore, si creò un collegamento tra la chiesa ed il convento e si intervenne alla sistemazione della Chiesa di S. Michele nella zona sottostante l’altare maggiore, chiesa posta ortogonalmente all’asse principale di quella sovrastante. Inoltre si intervenne sulla torre, che fu cuspidata e successivamente ristrutturata assumendo l’attuale forma “a pagoda”.

 

 Abside della Chiesa di San Giorgio

Abside della Chiesa di San Giorgio

Nel XVIII secolo la chiesa fu poi consolidata nella zona corrispondente alle prime due campate e venne costruita la facciata attuale, probabilmente ad opera dell’architetto B. Vittone che curò il rilievo dell’edificio. L’intervento vittoniano non aveva soltanto una finalità scenografica, ma anche funzionale, in quanto inglobava parte della struttura gotica che risultava in condizioni precarie; il progetto inoltre cercava di ridare simmetria alla costruzione, sovrapponendo parte della facciata al campanile, che diventava così elemento integrante della chiesa, ma costringendo il nuovo portale principale ad essere decentrato rispetto all’asse interno della chiesa gotica.

 

Tra il XIX ed il XX secolo si operarono altri interventi sulla costruzione, per adattarla a nuove esigenze: innanzitutto dopo il terremoto del 1824 si intervenne su fessurazioni in facciata, sul soffitto e sul pavimento; nel 1829 fu costruita la cantoria e posto l’organo neoclassico; tra il 1871 ed il 1904 l’interno venne rimaneggiato secondo il gusto neogotico e liberty, intonacando le colonne e affrescando le volte; in anni recenti infine si è nuovamente consolidata la struttura che presentava fessurazioni e cedimenti.

 

Numerosi oggetti artistici sono contenuti all’interno dell’edificio: tra questi vi sono tele attribuite a Guglielmo Caccia detto il Moncalvo o alla sua scuola, una statua lignea raffigurante San Giorgio, una campana in bronzo che reca sulla spalla sigilli raffiguranti San Giorgio – patrono della città – ed il leone passante – simbolo del Comune. Questa campana risalente al 1452, è considerata una delle più antiche del Piemonte.

 

A lato della chiesa sorge il Convento dei frati Mendicanti dell’Ordine dei Minori Osservanti di San Francesco – oggi casa parrocchiale. Quest’ordine religioso, giunto a Chieri nella seconda metà del XV secolo, diede inizio a quelle opere di rinnovamento della chiesa che ne caratterizzarono la fase barocca.