Chiesa di Sant’Antonio


Chiesa di Sant'Antonio

Chiesa di Sant’Antonio

Lungo la strada maestra, fuori dalla porta orientale, nel XIII secolo sorsero la Chiesa ed il Convento di San Domenico, mentre sul polo opposto della via, nei pressi della porta occidentale, vennero costruiti la Chiesa ed il Convento di San Francesco e l’Ospedale dell’ordine degli Antoniani.

 

Nel XV secolo questi ordini religiosi avviarono un’intensa opera di ricostruzione delle proprie chiese, facendo assumere loro un’uniformità stilistica che rimase invariata fino agli interventi barocchi.

 

La chiesa di Sant’Antonio fu completata verso il 1445 e di questa è giunto sino a noi soltanto il campanile; in seguito, a causa della decadenza dell’Ordine degli Antoniani e dei danni subiti in conseguenza della guerra franco-spagnola, fu necessaria una radicale ristrutturazione, eseguita tra il 1577 ed il 1580. Questo intervento tardo-cinquecentesco è ancora visibile nel convento, costituito da quattro corpi di fabbrica che si affacciano su un cortile.

 

Sant'Antonio

Sant’Antonio

Successivamente, scomparso l’Ordine degli Antoniani, il complesso fu affidato alla Compagnia di Gesù. Proprio i gesuiti ripresero la fabbrica di Sant’Antonio con due progetti successivi: l’uno del 1650, in cui si prevedeva la creazione di altri due chiostri ed il rifacimento della facciata della chiesa in stile barocco, ma che nella realtà portò soltanto alla realizzazione del grande refettorio al primo piano, l’altro del 1709 che prevedeva la costruzione dello scalone di collegamento tra il chiostro ed il refettorio.

 

Nel XVIII secolo si ripresero i lavori per il rifacimento della chiesa: i progetti furono affidati all’architetto Filippo Juvarra, ma a causa della mancanza di fondi e della soppressione dell’Ordine dei Gesuiti nel 1773, non vennero attuati subito gli interventi sull’edificio. Il progetto dello Juvarra fu in seguito ripreso dai frati dell’Ordine dei Minori Osservanti di San Francesco, che si insediarono nel convento, e portato a termine.

 

L’interno della chiesa è particolarmente interessante per le soluzioni architettoniche che la caratterizzano: gli stucchi ed i confessionali barocchi sono elementi complementari indispensabili, che riconfermano quell’interdipendenza tipica dell’arte barocca tra architettura e arti minori. Alla chiesa gotica risale soltanto il pulpito, rimaneggiato però nell’ultimo secolo.