Duomo di Chieri


Santa Maria della Scala

Santa Maria della Scala

Impropriamente detta “duomo”, la chiesa di Santa Maria della Scala è una collegiata, retta fin dalla sua istituzione da un collegio di canonici.

 

Le sue origini sono da far risalire al tempo del vescovo di Torino Landolfo, che nel 1037 volle riedificare una chiesa in onore della Vergine: difficile è però stabilire in che cosa consistesse questo primo edificio.

 

La fabbrica gotica, quale oggi si può ammirare, risale invece alla prima metà del XV secolo: presenta una facciata ripartita in cinque zone da lesene sormontate da pinnacoli cuspidati e caratterizzata da un portale centrale, affiancato da numerose colonnine e sovrastato da un’alta ghimberga decorata. Il degradare delle falde del tetto sottolinea già all’esterno la suddivisione interna in tre navate con cappelle laterali. Un transetto divide le navate dalla zona presbiteriale, che si conclude in un profondo coro e in un’abside poligonale a cinque lati.

 

Rimaneggiamenti in età barocca hanno trasformato, secondo il gusto dell’epoca, più o meno pesantemente le cappelle laterali; restauri di gusto neogotico, effettuati nella seconda metà del XIX secolo, hanno poi modificato non solo la facciata, inserendo i portali laterali e gli oculi sovrastanti, ma anche l’interno della chiesa, appesantendolo con un intonaco a bande chiare e scure e con la doratura dei capitelli in pietra.

 

Nelle cappelle laterali si conservano preziose tele e pale d’altare di celebri artisti barocchi, mentre nella zona absidale si trova un coro ligneo quattrocentesco con raffigurazioni di piante officinali.

 

Interessanti affreschi si trovano sulla volta della cripta, sottostante la zona presbiteriale, e nella cappella alla base del campanile. Nota come cappella Gallieri, quest’ultima fu decorata fra il 1414 ed il 1418, con scene della vita del Battista (sulle pareti) e i quattro Evangelisti (sulla volta).

 

tn_2010_duomo03 (Copia)Esterno al corpo di fabbrica principale, ma ad esso collegato, si trova il Battistero, edificio a pianta centrale di origine precedente rispetto a quella della chiesa. Nel XV secolo, su commissione della Famiglia Tana che ne ebbe il patronato e lo trasformò in cappella, il Battistero venne sopraelevato: in questa occasione Guglielmetto Fantini e la sua bottega affrescarono la parte appena costruita, con scene della Passione di Cristo. Alla famiglia Tana si devono anche il polittico ed il fonte battesimale realizzati nei primi anni del XVI secolo. Per maggiori informazioni sul battistero, clicca qui.