I luoghi di Don Bosco

 

San Giovanni Bosco soggiornò a Chieri negli anni della sua formazione religiosa e culturale (1831-1841), anni della maturazione della vocazione religiosa, segnati da difficoltà economiche che costrinsero il giovane ad affiancare allo studio piccoli lavori.

 

Proponiamo qui un itinerario di visita per le vie cittadine che ripercorre le tappe più significative della presenza a Chieri del Santo:

 

– iniziamo dall’Oratorio salesiano di San Luigi, presso la porta Gialdo, che costituisce la prima realizzazione significativa del pensiero e dell’opera di Don Bosco a Chieri, che è stato fondato dal suo successore, don Rua, nel 1891, tre anni dopo la morte del santo.

 

– percorrendo poi la via Vittorio Emanuele, giungiamo alla Chiesa di San Domenico, dove il Santo celebrò, presso l’altare della Madonna del Rosario, la sua terza messa;

 

– poco lontano, in via della Pace 12, nel Ghetto degli Ebrei, vi era la bottega del libraio Elia Foa, che ricorda sia le difficoltà incontrate da Don Bosco per procurarsi i testi di studio, sia la sua apertura al dialogo con la comunità israelita;

 

– proseguiamo quindi lungo la via Vittorio Emanuele e giungiamo presso l’ex Convento di S. Filippo, poi Seminario Arcivescovile, nel quale Don Bosco visse come seminarista dal 1835 al 1841 e dove da poco è stato aperto un centro visite dedicato al santo.

 

– percorriamo ora via Carlo Alberto sino a piazza Mazzini, dove al numero civico 9 vi è la Casa Marchisio, che ospitò dal 1831 al 1833 il giovane Bosco, trasferitosi da Castelnuovo (sua città natale) a Chieri per frequentare le scuole pubbliche;

 

– nella stessa piazza troviamo il Palazzo Valfré, al piano terra del quale vi era una bottega artigiana di un falegname presso la quale Don Bosco lavorò come aiutante;

 

– ci dirigiamo ora verso il Duomo, frequentato da Don Bosco per le sue preghiere quotidiane e dove celebrò la sua quarta messa presso l’altare della Madonna della Grazie;

 

– proseguiamo quindi nella via Vittorio Emanuele, dove al numero civico 45 troviamo un vicolo che conduce a quelle che un tempo erano le aule della scuola pubblica, frequentata da Don Bosco dal 1831 al 1834 (una lapide ricorda il santo);

 

– arrivati in piazza Cavour, troviamo la chiesa di S. Antonio, frequentata da Don Bosco e dai suoi compagni per seguire il catechismo insegnato dai Gesuiti ed in cui il gruppo di giovani legati al Santo fondò la “Società dell’Allegria”;

 

– di fronte alla chiesa, nell’Ottocento vi era l’Albergo del Muletto (attuale Caffè Nazionale): qui Don Bosco ed i suoi amici consumarono un pranzo offerto loro da un saltimbanco che Don Bosco aveva sconfitto in gare di abilità;

 

– al numero civico 3 di via Palazzo di Città vi era una Sala da Caffè con biliardo: il sottoscala di questi locali ospitò fino al 1834 Don Bosco, che si pagava la pensione con l’impegno di pulire il locale del caffè al mattino e di controllare la sala del biliardo alla sera;

 

– chiuso il Caffè, il Santo alloggiò per un breve periodo in una stalla al numero civico 24 di via Vittorio Emanuele, prima di entrare in Seminario;

 

– concludiamo la visita presso l’Istituto “Santa Teresa” in via Palazzo di Città iniziativa realizzata a Chieri da Don Bosco nel 1869, quando, grazie ad un lascito, fece nascere una scuola femminile tuttora affidata alle figlie di Maria Ausiliatrice.