Guglielmo Caccia detto il”Moncalvo”


Opere del Moncalvo a Chieri.

La presenza del Caccia nella città di Chieri fu di lunga durata, perchè legata ad una, profiqua permanenza del pittore, impegnato, agli inizi del secondo decennio del XVII secolo, negli affreschi dell’abside nella chiesa di San Domenico. Una visita alle opere del Moncalvo conservate a Chieri potrebbe, quindi, iniziare proprio dalle testimonianze della committenza dei due ordini domenicani, maschile e femminile, i cui conventi sono ancora oggi presenti nella nostra città. La prima tappa sarà, allora la chiesa di Santa Margherita ove è conservata  l’icona dell’altare maggiore con la SS. Trinità che incorona la Vergine tra i Santi Domenico, Margherita, Caterina da Siena e la Maddalena. 
Poco oltre, sorge il convento dei frati predicatori e la Chiesa intitolata a San Domenico. Qui, tra il 1613 e il 1615, il Moncalvo affrescò, negli spicchi della volta del catino absidale, I Quattro Evangelisti e, nei medaglioni sottostanti, alcuni Santi Domenicani; le pareti del presbiterio, poi, vennero arricchite, con le due grandi tele della Resurrezione di Lazzaro e del Miracolo dei Pani e dei Pesci. Nella stessa chiesa il Moncalvo è ancora presente, in una cappella laterale della navata destra, con la preziosa pala della Madonna del rosario tra San Domenico  e Santa Margherita. Sempre al Caccia è, inoltre, attribuita la tela con San Pietro Martire e il Crocefisso, mentre potrebbe appartenere alla figlia Orsola il Dipinto della Sindone sorretta da Angeli.
Da San Domenico proseguiamo verso la chiesa gotica di San Giorgio. Nell’interno, le finestre dell’abside, coronano il grande dipinto del Cristo risorto tra i SS. Francesco e  Chiara, già nel convento delle clarisse e qui trasportato dopo la soppressione Napoleonica. Nelle cappelle della navata destra, invece, sono le pale della Strage degli Innocenti del Caccia e del Trionfo della Madonna tra  Santi, firmata da Giovanni Crosio, allievo del Moncalvo, e datata 1649. Nella chiesetta di San Michele, poi, posta alla base della Chiesa di San Giorgio, si può ammirare una cromaticamente preziosa tela con la Madonna  con Bambino tra San Michele e San Giorgio, mentre un ulteriore dipinto cacciano, raffigurante l’Eterno Padre, è conservata nella casa parrocchiale e non è al momento, visibile. 
 Nella chiesa di San Bernardino, troviamo altre due splendide opere del Moncalvo: nel coro la Vergine e il Bambino con i Santi Michele e Bernardino, del 1591, e, nell’altare di San Rocco, la tela del 1601 con l’Incoronazione della Vergine tra i Santi Giorgio e Guglielmo (patroni della città), Rocco e Sebastiano. L’interesse per quest’opera è dovuto dal fatto che, nel panorama dipinto ai piedi della Vergine, si è riconosciuta la città di Chieri, quale il Moncalvo la vide agli inizi del Seicento. Uscendo da San Bernardino, possiamo recarci alla Collegiata di Santa Maria  della Scala, Duomo di Chieri,dove è possibile ammirare un ulteriore dipinto del Moncalvo, la Madonna tra i Santi Sebastiano e Antonio della Capella della Visitazione,e anche due opere del Crosio, suo allievo, il  Cristo  risorto della Capella Tabussi e la SS.  Trinità con la Vergine  e S. Giovanni Evangelista, del 1622, nella Capella dedicata a quest’ultimo santo. La visita  alle opere del Caccia presenti in Chieri può concludersi in vicolo mozzo dell’Annunziata. In questo vicolo una modesta dimora suburbana, conservata nelle sue strutture originarie,  è ricordata come “la casa  del Moncalvo”, poiché in essa l’artista probabilmente dimorò nel periodo di permanenza a Chieri. Sovrasta la semplice porta d’ingresso alla casa un affresco, datato 1606, attribuito al Moncalvo,  nel quale è raffigurata una Madonna con Bambino inseriti in un paesaggio.