I messaggi del Moncalvo. Come guardare, interpretare, capire l’arte di Guglielmo Caccia nel Chierese del ‘600.


È il titolo del nuovo libro di Guido Vanetti sul Moncalvo, l’artista di Montabone che nei primi decenni del Seicento ha abitato in Chieri ed ha disseminato, con il contributo della sua scuola, la Città di sue opere.

Il libro di Vanetti (Gaidano&Matta Edizioni, pag. 234 con illustrazioni a colori, prezzo di copertina 18€) esce sul finire dell’anno che celebra il 450° anniversario della sua nascita. L’intento dell’autore è guidare il lettore ad osservare i dipinti del Moncalvo per individuarne le motivazioni che lo hanno guidato a costruire le proprie opere e a rappresentarle in quella maniera.

«Guido Vanetti è il nostro Virgilio nell’opera del Moncalvo e della sua “scuola”, con specifica attenzione ai dipinti e agli affreschi di Chieri e dintorni: li esamina ad uno ad uno, offrendo una originale chiave di lettura e interpretazione. Perché il Moncalvo, pittore del Seicento tra Rinascimento e Barocco, usa la bellezza dell’arte per inviarci precisi “messaggi”: spiega ai fedeli illetterati la dottrina della Chiesa, è un catechista del Concilio di Trento. Ogni sua opera è una mappa di linee e sguardi, di personaggi e di simboli, una “geometria della teologia” fra Madonne, angeli e santi»[1].  

Il libro sarà presentato in anteprima sabato 1 dicembre a Marentino (TO) a Casa Zuccala.

Per saperne di più: https://gaidanoemattalibri.wixsite.com/gaidanoemattalibri

 

 

[1] Tratto dalla quarta di copertina del libro di Guido Vanetti