Il dipinto dell’annunciazione nella chiesa omonima


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Non un affresco ma un olio su muro

 

 

Per il numero di esordio della Newsletter  della Carreum Potentia voglio offrire ai soci e ai simpatizzanti una notizia che è già filtrata ma che per molti potrebbe essere una novità. Tutti gli studiosi, anche i più recenti, definiscono il dipinto dell’Annunciazione della chiesa omonima un affresco. Ebbene, fin dal 1957, in occasione di un restauro, ci si rese conto che l’antica raffigurazione non era stata eseguita con la tecnica a fresco ma ad olio. Infatti il restauratore Prof. Severino Borotti, intervistato dal settimanale Il Chierese,  affermò che aveva dovuto affrontare un compito difficilissimo perché “…la pittura del quadro non è a fresco, come si è sempre ritenuto, ma ad olio, per cui lo strato di colore sull’intonaco è estremamente sottile e delicato..”.  Per questo motivo “… il quadro non è stato ridipinto, ma solo ripulito con detersivi e preparati neutri che han ridato ai colori originali la loro primitiva freschezza”. Fra poco il dipinto sarà di nuovo sottoposto a restauro. Il nuovo restauratore si troverà davanti alle stesse difficoltà ma, si spera, potendo contare su strumenti nuovi.