LA LAPIDE DEL CONVENTO DELLE SUORE DOMENICANE


Nel giugno del 1647 muore a Chieri Caterina Antiochi o Antiochia, è una donna benestante che nel suo testamento lascia un lascito al monastero delle Suore Domenicane di Santa Caterina e Margherita di Taggia: mille scudi per comprare una parte della cascina dei Mosi alle porte di Chieri. In cambio le suore si impegnano ogni anno, il giorno 2 novembre, a ricevere i Sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia e a recitare per lei l’Ufficio dei defunti. Inoltre, le suore si impegnano a far celebrare sei messe ogni settimana in suffragio della defunta.

Nell’attuale oratorio Salesiano di San Luigi a Chieri, che all’ epoca era il convento di proprietà delle suore domenicane – Il monastero era stato fondato tra il 1354 e il 1361 – su un anonimo muro è ancora oggi appesa una lapide, datata 1683, in ricordo di questo testamento. In origine era esposta nel coro della chiesa di Santa Margherita. E’ scritta a caratteri latini e ci ricorda che è stata incisa nel 1683, quando era Badessa Vittoria  Maria Visca, membro della nobile famiglia Chierese dei Visca.

La lapide recita: «Il giorno 2 novembre tutte le monache riceveranno i Sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia e reciteranno l’Ufficio dei defunti, e inoltre faranno celebrare sei messe ogni settimana in suffragio dell’anima della signora Caterina Antiochi in seguito a suo testamento del 24 giugno 1647 e in seguito a suo lascito di mille scudi usati per acquistare parte della cascina dei Mosi. Questo essendo abbadessa Vittoria Maria Visca, nel 1683»1.

 

Per Carreum Potentia Stefania Allora

1 Traduzione di Antonio Mignozzetti.