La scomparsa di Aldo Levi


La scomparsa di Aldo Levi è per la nostra Associazione un momento triste che ci invita al ricordo. Aldo Levi ha accompagnato la riscoperta delle memorie di Chieri da molti anni, e da circa una dozzina abbiamo voluto aiutarlo organizzando le visite alla Chieri ebraica nei mesi di gennaio e di settembre, spesso in collaborazione con gli amici di Artefacta. La sua presenza è stata testimonianza vivente della lunga storia della comunità ebraica locale, speriamo e crediamo di aver contribuito alla sua azione di trasmissione di vicende che sembrano lontane, ma che ci insegnano ancora qualcosa. I valori della convivenza civile tra religioni diverse, che maturano a mano a mano che conosciamo il cammino degli ebrei di Chieri, si fanno più vivi e più concreti. Le vicende personali di Aldo Levi, narrate attraverso interviste sulla stampa e sul web e filmati ripresi dal gruppo locale Storiandoli, si sono intrecciate con le paurose vicende dell’Italia nel periodo nazifascista, che fortunatamente il nostro concittadino ha superato indenne, grazie all’appoggio di persone giuste e coraggiose. Le sue vicende di imprenditore tessile e di testimone della comunità israelitica sono molto più serene, ci parlano di un uomo inserito nella comunità chierese, amato e stimato per la sua disponibilità, la sua affabilità, un contegno sempre cortese e composto. La sua azione a favore del Museo del tessile ce lo ha reso ulteriormente caro, perché egli ha saputo, con Armando Brunetti, spronare un gruppo di volontari a mantenere la memoria dell’industria chierese, affinché quel periodo di prosperità e ingegno non rimanesse impigliato nell’oblio. Ora che non c’è più, sentiamo di dovere e potere mantenere una implicita promessa di dedizione alla cultura e alla storia chierese, che in qualche modo gli abbiamo fatto collaborando con lui. Siamo certi che i cittadini di Chieri e la comunità ebraica torinese sapranno ricordarlo con grande riconoscenza.

 

  4 interviste a Aldo Levi, per vederle copia e incolla questo link sul tuo motore di ricerca :

 

www.memoro.org/it/testimone.php?ID=4003