L’industria tessile a Chieri


museo-tessilePillole di storia

 

 

   La tessitura chierese ha una storia secolare che ha inizio nel Medioevo e si consolida nei secoli successivi con gli Statuti dell’Università del Fustagno.

   Nel periodo pre-industriale che va dalla fine del Quattrocento alla metà del Settecento, si osserva che più della metà della popolazione era attiva in operazioni di “battitura, sbiancatura, coloritura, tessitura “ ed altro ancora.

   Oltre a queste attività principali, altre lavorazioni relative all’agricoltura si erano sviluppate: la coltivazione della canapa, del lino, del “gualdo” (isatis tinctoria), una pianta per tingere in azzurro. Un’altra attività era la coltivazione del gelso, alimento necessario per l’allevamento del baco da seta (Bombix mora), a cui faceva seguito, al momento giusto, la trattura e la torcitura del filo di seta.

   Tutte queste lavorazioni erano necessarie per trasformare in tessuto la materia prima, ovvero, le fibre vegetali che diventavano fili di canapa, lino, cotone. La bava del baco è una scleroproteina e crea, opportunamente ritorta, il filo di seta.

   Questa premessa permette di sviluppare una cronologia dell’arte tessile in Chieri dalla quale, in seguito, verranno estratti i seguenti argomenti:

 

  • 1237: da lettere di cambio, è attestata la presenza di mercanti chieresi in Liguria.
  • 1306: in un documento del 30 aprile è fatta esplicita menzione della tessitura a Chieri.
  • 1400: all’inizio di questo secolo l’arte tessile chierese raggiunge il suo apogeo.
  • 1434: su consiglio e successive istruzioni di Pietro Dei Tosti da Castelnuovo Scrivia, ha inizio la coltivazione del gualdo per tingere d’azzurro i fustagni.
  • 1482: gli Statuti dell’università del Fustagno sono approvati dal Maggior Consiglio di Chieri.
  • 1620: la famiglia Turinetti costruisce l’opificio per l’allevamento dei bachi da seta e la relativa filanda.
  • 1733: l’inglese John Key da Bury realizza e brevetta la “navetta volante” dall’idea originale di Leonardo da Vinci (1494 – 1495).
  • 1800: J.B. Jacquard costruisce una macchina che permette la tessitura di grandi disegni operati. La macchina prenderà in seguito il suo nome.
  • 1809: David Levi acquista il convento di Santa Clara e lo trasforma in opificio tessile.
  • 1888: il 19 maggio i tessitori chieresi scioperano per la richiesta di aumenti salariali che non verranno loro concessi.
  • 1904: gli industriali chieresi Gallina, Caselli e Maggiora si fanno promotori per portare l’energia elettrica in città.

  A cura del Museo del Tessile di Chieri

Bibliografia essenziale:

“Chieri e il tessile”  Ed. Corriere 2007 AA.VV. Centotorri- suppl. 3/99

Il telaio di Leonardo leggi qui…