NEWSLETTER N° 2 – 2019


Prosegue la pubblicazione della Newsletter di Carreum Potentia con il secondo numero del 2019. Ricordiamo che la pubblicazione è una piccola rassegna di articoli prodotti dai nostri soci e dai nostri simpatizzanti; tutti coloro cioè, che hanno a cuore il patrimonio culturale di Chieri e del suo circondario e che, grazie ai loro studi e alle loro ricerche, desirano raccontarlo attraverso queste ‘chicche’ di storia, arte, costume, economia e altro ancora.

In questo numero:

 

SGUARDI. Chi e come eravamo:

La torre e il campanile di San Giorgio e i suoi custodi. Fin dall’epoca medievale svetta sulla rocca di San Giorgio la torre campanaria della città di Chieri. Da un documento del 1403 si apprende che vi erano ben quattro addetti al presidio della torre e che avevano il compito di far suonare le campane secondo le procedure prescritte. Ma cosa succedeva nel caso i guardiani non avessero svolto il compito assegnato?  

 

SCHEGGE. Fatti di un tempo trascorso:

  1. Due curiosità dalla visita di mons. Angelo Peruzzi a Chieri. Dalla relazione che scrisse il segretario del Monsignore si apprendono particolari architettonici e decorativi di alcune chiese della Città oggi non più esistenti. Ad esempio, durante la visita condotta il 30 di ottobre di quell’anno alla chiesa di San Giorgio, si rileva che quest’ultima era in diretta comunicazione con la chiesa sottostante di San Michele arcangelo. Ma non solo …

 

TRAME & ORDITI. Storia e vicende dell’Industria tessile a Chieri:

Leonardo da Vinci. Le macchine tessili. II parte.  Nel cinquecentesimo anno dalla morte del genio assoluto che tutto il mondo riconosce, scopriamo in questo articolo le otto macchine tessili progettate da Leonardo. Passò mai da Chieri il nostro genio per andare ad Amboise? Certo è però che un rivese vendette al re Carlo Alberto una serie di disegni di Leonardo.

 

STUDI & RICERCHE. Indagini su Chieri e il Chierese:

Le campagne di Carreum Potentia fra attività agricole e terre incolte. Il lavoro degli agrimensori del II sec. a.C. per l’assegnazione di terre ai nuovi coloni prevedeva l’assegnazione di lotti di terreno di proprietà demaniale. Tuttavia risultavano persistenti alcune proprietà riconosciute a indigeni celto-liguri ai quali, secondo una certa ipotesi, era imposta la ristrutturazione agraria a fini fiscali. Ciononostante, permanevano però aree incolte, dette subseciva.

News. Le novità imminenti:

Il soffitto ligneo di Giovanardo Bertone è visitabile

 

Buona lettura!