Newsletter N°2-2020


Secondo numero del 2020 della Newsletter di Carreum Potentia. In questo numero ci occupiamo degli aspetti più caratteristici del nostro territorio: il tessile, fondamentale per la nostra economia per molti secoli, e le varie e straordinarie abilità dei chieresi.

 

SGUARDI. Padre Casimiro Zalli

Chierese di nascita, religioso e lessicologo (e membro dell’Accademia degli Irrequieti, dove firmava i suoi sonetti con il nome di Il Piacevole), è noto principalmente per il Dizionario piemontese, italiano, latino e francese, opera in tre volumi comprendente circa 1500 voci, stampato dalla prestigiosa tipografia di Carmagnola di Pietro Barbiè, in attività dal 1584 al 2000.

 

SGUARDI. Donne chieresi: Anna Perotta

Una figura a metà tra le realtà e la leggenda, ma che pare effettivamente esistita, della quale si occupa Angelo Brofferio nell’opera Tradizioni italiane per la prima volta raccolte in ciascuna provincia dell’Italia. È stata una soldatessa, tra 700 e 800, quando l’attività militare per le donne non era proprio considerata. Anna, chiamata così perché il suo nome fu usato anche al maschile, divenne soldatessa un po’ per il suo spirito indomito e un po’ per amore del suo forte e virile Perotto, con il quale condivise molte battaglie.

 

TRAME & ORDITI. Storia e vicende dell’Industria tessile a Chieri

Piante e fibre naturali: il Lino (Linum usitatissimum) II parte.

La storia del lino e della sua lavorazione, di cui si ha notizia a Chieri sin dal XIII secolo, e dei suoi innumerevoli utilizzi per capi d’abbigliamento e biancheria per la casa, per vele, cime e cordami in marineria, per ricoprire le vele dei biplani in aeronautica, addirittura per corazze e scudi leggeri presso i Fenici, e nel Novecento per abiti sportivi perché confortevole, termoregolatore, assorbente.

 

SCHEGGE. I fratelli Gabriele e Gaetano Gambino

Titolari della fonderia posta all’inizio di Chieri dalla parte del Murè, attivi dalla seconda metà dell’800, molto conosciuti perché grazie alle loro abilità, versatilità e inventiva erano in grado di eseguire col ferro qualunque genere di lavoro: carri, ruote, e soprattutto torchi, per i quali ricevettero molti premi nelle fiere di mezza Europa. A loro succedettero i figli e poi i nipoti, nel 900 lavorarono anche con la Fiat, producendo ingranaggi per le catene di montaggio, durante la prima guerra mondiale fabbricarono eliche per aeroplani e componenti di cannoni, e poi si dedicarono ai trattori.

 

Buona lettura!