Nicorello Pasano: un testamento chierese del 1416


L’approfondimento di un testamento medievale chierese nasce in seno alla ricostruzione di una figura notarile di area piemontese. La volontà di focalizzarsi sulle disposizioni successorie nasce, oltre che da un’apprezzabile consultabilità garantita dalla moltitudine di documenti conservati all’Archivio Storico di Chieri, dal desiderio di analizzare le circostanze giuridiche e sociali di un momento, ora come allora, sentitissimo: il trapasso.

Scorrendo le righe dei vari testamenti, infatti, si percepisce in maniera chiara ciò che era importante per l’uomo medievale: la raccomandazione della propria anima, la sepoltura, l’elemosina agli Ospedali, la disposizione dei propri beni mobili e immobili e tanto altro.

Spesso il documento permette inoltre di individuare, o intuire, qualche affascinante retroscena sulla vita de de cuius come nel caso del Mercante Gallieri di Chieri: nel suo testamento, stilato nel 1413, si apprende della sua curiosa volontà di lasciare il materasso della sua camera alla sua stessa fantesca.

Particolare attenzione è stata destinata al testamento medievale di Nicorello Pacanus, stilato il 3 Agosto 1416, sia per l’ottimo grado di conservazione, sia per la perfetta coincidenza con il periodo di interesse per l’Associazione. La sua individuazione è stata possibile grazie al lavoro della Dott.ssa Lorena Barale “Testamenti Chieresi del ‘400”.

 

Il testamento, così come estratto dal faldone archivistico. Sono ancora riconoscibili i segni di pieghettature ulteriori, probabilmente coeve con la stesura del testamento, analoghi ad altri documenti notarili della stessa epoca e zona.

L’opera ha avuto inizio con la consultazione dell’originale, custodito nell’Archivio Comunale di Chieri, Fondo Ospizio di Carità. Si presenta come pergamenaceo, mm. 172×386. Sul dorso di mano del XV secolo riporta: “Testamentum Nichorelli Pazani”. Sul dorso di mano del XVI secolo: “1416 3 Agosto. Testamentum Nichorelli Pazani in quo legat iornatam unam ad Guadum Vicinorum. Registratum f. 10 in foliacetto XVII“. Sono inoltre presenti anche note tergali posteriori al XVI secolo.”

La trascrizione completa del testamento è disponibile nel libro della dott.ssa Barale

Dalla sua analisi apprendiamo della sua volontà di eleggere come erede universale il figlio Giovannino; di voler essere sepolto nella chiesa di Santa Maria, donandole cinque lire di moneta D’Asti. Alla Casa dell’Elemosina lascia invece una pezza di terra di una giornata situata a Guadum Vicinorum, oltre che cinque soldi a tutti gli ospedali allora presenti nel territorio di Chieri. Il testamento di Nicorello ci racconta di una persona sicuramente non appartenente all’aristocrazia chierese, ma comunque attenta come tanti altri alla pietas cristiana.

Replica del testamento: il risultato finale a confronto con l’originale

Lo studio dei testamenti medievali non si è fermato soltanto all’aspetto contenutistico, bensì alla forma e alla rappresentazione grafica degli stessi. La nostra replica ha previsto l’impiego di materiali di partenza che si avvicinassero il più possibile a quelli che avrebbe potuto utilizzare per redigerlo il notaio o un suo assistente nei primi del ‘400.

Per ulteriori informazioni:

Lorena Barale. Testamenti chieresi del ‘400. Diffusione Immagine (2011)

 

Per Carreum Potentia, Speculum Historiae