OPERE D’ARTE NEL NOVECENTO CHIERESE.


Luigi Roccati Pittori chieresi degli anni ’50. Dall’arte in vetrina alla navetta d’oro. A cura di V. Maggio, C. Matta e il contributo di G. Napoli, Gaidano & Matta edizioni, Chieri (TO)

SINTESI DELLA RELAZIONE SUL CENSIMENTO DELLE OPERE D’ARTE DEL NOVECENTO PRESENTI AL COMUNE DI CHIERI E ALLA BIBLIOTECA CIVICA “NICOLÒ E PAOLA FRANCONE”

 

Il censimento di quadri e stampe di artisti prevalentemente piemontesi del Novecento, al quale ha contribuito l’Associazione “Carreum Potentia”, è stato promosso dalla Pro Chieri e dalla rivista mensile “Centotorri”. Esso si caratterizza per una duplice finalità: verificare l’attuale possesso da parte del Comune di Chieri delle tele e delle stampe donategli dall’associazione Pro Chieri negli anni 1980, accertando al contempo la loro odierna collocazione; fungere da stimolo per l’arricchimento della collezione d’arte chierese ospitata nella Grande Pinacoteca virtuale, visitabile sul sito di “Centotorri”, aggiungendo ai lavori dei maestri ottocenteschi già qui presenti anche quelli realizzati nel corso del XX secolo.   

La consistenza del patrimonio artistico del Comune di Chieri e della Pro Chieri è stata determinata utilizzando la schedatura cartacea delle opere d’arte del Comune di Chieri, curata da Paola Costanzo nel 2005 e consultabile presso il locale “Archivio Storico Filippo Ghirardi”. Da tale schedatura si è deciso di estrapolare alcuni dati essenziali (nome dell’autore, opera eseguita e sua collocazione, tecnica artistica impiegata), utili a delineare un quadro conoscitivo parziale, e in qualche misura aggiornato, delle opere d’arte novecentesche chieresi, delle quali si sono distinti anche i supporti utilizzati e i soggetti rappresentati, dando particolare risalto a quelli ricorrenti.

Nei dipinti, spesso eseguiti ad olio, si è rilevata una netta prevalenza dei paesaggi, delle vedute, delle forme e delle atmosfere astratte. A questi soggetti “dominanti” si affianca un nutrito repertorio di soggetti storici, religiosi, zoologici, in aggiunta a scene di genere, a nature morte e a ritratti. Nelle stampe, per lo più realizzate con la tecnica dell’acquaforte, si è invece osservata una certa costanza a raffigurare motivi legati soprattutto al mondo, anche metaforico, della tessitura.

La datazione dell’insieme delle opere censite, che in taluni casi è stata desunta da fonti bibliografiche o da analisi storico-stilistiche, copre un arco temporale compreso tra il 1900 e il 1999 per le stampe (ancorché la maggior parte dei lavori registrati dalla Costanzo sembri concentrarsi soprattutto nella prima metà degli anni ‘90) e tra il 1900 e il 2004 per i dipinti. Relativamente a questi ultimi, vale la pena segnalare che alcune importanti opere realizzate tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento sono riconducibili a pittori piemontesi per lo più legati alla scuola originante da Padre Angelico Pistarino e da Felice Casorati. A tale coppia di artisti di fama nazionale si aggiungono Luigi Roccati e Gianni Demo, tra i più ragguardevoli esponenti del gruppo di pittori chieresi degli anni Cinquanta, che pure influiscono in modo incisivo sul panorama artistico di quel tempo. Al pittore Ezio Gribaudo va invece riconosciuto, tra l’altro, il merito di aver curato “I giovani per i giovani”:  un’importante kermesse artistica svoltasi a Chieri nel 1973, e contemplata in questo censimento insieme alla manifestazione “Pittura in atto” (1981).

 Un cenno a parte meritano le opere donate dalla Pro Chieri alla Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone” nel settembre 1981. Si tratta di una collezione di 46 quadri creata dall’Associazione chierese nel corso di un quadriennio di manifestazioni artistiche, come ad esempio “Arte in vetrina”, di mostre estemporanee di pittura e di personali; iniziative promosse dall’ente per il turismo locale con l’obiettivo di dare vita a una pinacoteca presso la Biblioteca Civica stessa. Tuttavia, dei 46 dipinti che componevano la collezione originaria, realizzati tra la metà degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta del Novecento ed elencati in un verbale datato 27 settembre 1981, soltanto 43 sono stati rintracciati tra le schede catalografiche elaborate da Paola Costanzo.

Relativamente alla collocazione delle opere censite, infine, i sopralluoghi effettuati alla Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone” e al Comune di Chieri hanno consentito di appurare frequenti spostamenti di numerosi dipinti e stampe dai luoghi di conservazione o di esposizione inizialmente indicati da Paola Costanzo nelle sue schede catalografiche; le quali, pertanto, necessiterebbero di un aggiornamento. La constatata dislocazione spaziale di un non piccolo numero di opere, la cui nuova collocazione peraltro sembra, al momento, difficilmente individuabile, induce a concludere che la costituzione di una pinacoteca fisica potrebbe rappresentare una valida opportunità per scongiurare un’ulteriore dispersione del patrimonio artistico chierese. Ci si augura che il presente censimento possa offrire un valido spunto per incoraggiare una simile iniziativa.

 

Per Carreum Potentia,  Rosalba Gentile.