Palazzo Costa-Raschieri


 palazzo Costa RaschieriIl complesso di edifici che da via San Domenico si affacciano su piazza Umberto I nel Medioevo costituiva il nucleo delle abitazioni dei Costa e dei Raschieri, famiglie “de albergo” degli Albussano.

 

Diverse e tormentate vicende portarono le due famiglie a cedere le proprietà, che vennero frazionate, facendo assumere al complesso l’aspetto attuale.

 

Al numero 21 si può notare la torre “capitozzata” e il bel porticato (oggi sede di un istituto bancario), dove un attento restauro ha riportato alla luce le colonne con i capitelli decorati a motivi vegetali, che ricordano le formelle in cotto del portale della Chiesa di San Domenico. La costruzione dell’edificio si può quindi far risalire alla fine del XIV, inizi XV secolo.

 

Al numero 25, invece, si notano le quattro finestre quadripartite, d’impronta pre-rinascimentale.

 

Si può ancora ricordare che nel 1802 questi edifici furono acquistati dalle famiglie Nel e Gunetti e trasformati nell’ “Albergo del Cavallo Bianco”. Occorre però notare che, nel 1800, nell’elenco degli osti chieresi compare già un Gioachino Bovero, oste al “Caval Bianco”: è quindi ipotizzabile che già i Raschieri nel Settecento avessero dato vita allo storico albergo e che i Gunetti lo rilevassero ed ampliassero successivamente