Palazzo Municipale


images (40)Nel contesto di grande sviluppo e di opulenza che contraddistinse Chieri nel XIII secolo, giunsero in città gli Ordini Mendicanti da poco fondati. I Francescani si insediarono in un terreno fuori mura, donato loro dalla nobile famiglia de’ Simeoni de Balbi, ove vi costruirono il convento e la chiesa.

 

Sino all’inizio dell’800 si potevano ancora leggere nei chiostri del convento iscrizioni sulla fondazione dell’Ordine e del convento da parte del Beato Francesco. Proprio ciò porta alla “leggenda” del passaggio di San Francesco a Chieri e la diretta edificazione del complesso. Nessuna documentazione storica però conferma ciò, ma molte furono le donazioni di beni immobili e denaro in pochi anni.

 

Sicuro invece è l’abbattimento della chiesa, situata nell’odierna piazza Dante, attorno al 1814, nell’ambito del ridisegno della città sull’onda della Rivoluzione Francese e dopo aver soppresso l’Ordine francescano, confiscandone i beni.

 

sfrancesco-2Originariamente il convento possedeva due chiostri: il primo detto “di San Bernardino”, per la presenza di una cappella dedicata al santo, concessa dai Francescani alla “Confraternita del Gesù”, poi trasferitasi nella odierna chiesa di San Bernardino; il secondo detto “della Concezione”, perché vi era una cappella in uso all’Università del Fustagno.

 

Nel 1780, ad opera dell’architetto I. Galletti, il complesso assunse una pianta ad “L”, a tre piani fuori terra.

 

Il Comune lo acquistò nel 1842 e lo adibì a propria sede, apportando ulteriori modifiche: si costruì una terza ala a due piani fuori terra; si edificarono due ali di porticato (oggi tamponato) nel primo chiostro, chiuso da un muro di cinta, con annesso l’arco d’ingresso; si ricavò la Sala Conciliare sopraelevando l’edificio