ROBERTO E CARLO BISCARETTI DI RUFFIA


Proseguendo con la memoria di discendenti di antiche famiglie chieresi, mi piace ricordare due personaggi che ebbero agli inizi del secolo scorso notevole importanza nello sviluppo dell’ economia torinese.

Si tratta di Roberto Biscaretti di Ruffia e di suo figlio Carlo; il primo, nato a Torino nel 1845, dopo gli studi di ingegneria si interessò presto di problemi amministrativi cittadini in un periodo in cui Torino stava cercando di riprendersi dalla grave crisi dovuta al trasferimento della capitale prima a Firenze e in seguito a Roma. Fu eletto Deputato in numerose legislature ma contemporaneamente affiancò un’ attività di organizzazione industriale importando fra l’ altro dalla Francia e dalla Germania vetture da corsa e fondò con alcuni amici nel 1898 l’ Automobile Club d’ Italia di cui fu presidente fino al 1903. Nell’ anno 1899 Roberto Biscaretti partecipò alla fondazione della Fabbrica Italiana Automobili Torino (F.I.A.T.) insieme ad altri amici tra cui Giovanni Agnelli, e fu uno dei principali azionisti e membro del consiglio di amministrazione.

Negli ultimi anni si ritirò a Recco dove morì nel 1940.

Il figlio Carlo, nato a Torino nel 1879, anch’egli appassionato di autovetture e corse automobilistiche, dopo gli studi da avvocato aprì uno studio tecnico e pubblicitario che riscosse presto grande successo.

Ma l’attività che doveva in seguito impegnarlo per molti anni fu l ‘organizzazione di una mostra di “vetture d’epoca”a lato del salone dell’ automobile che a quell’epoca si teneva a Milano. Ci fa sorridere ora la definizione di vetture d’ epoca per automobili che potevano avere al massimo circa 30 anni, mala tecnica dei motori si evolveva allora assai rapidamente.

Quello stesso anno a Torino si fece strada l’ idea di fondare un Museo dell’ Auto e l’ incarico provvisorio di organizzarlo fu affidato a Carlo Biscaretti; la “provvisorietà” dell’ incarico durò, come spesso avviene in Italia, ventisei anni.

Dopo aver cambiato varie sedi, finalmente si iniziò la costruzione del Museo in corso Unità d’ Italia e l’ edificio fu terminato nel 1959.

Purtroppo il Biscaretti non poté vedere il Museo ,che gli venne intitolato dopo la morte, avvenuta a Ripofratta di Pisa il 7 Settembre 1959.