Scrigni di Carta


scrigni-logo-mostra-2-300x242Dal 12 dicembre al 31 gennaio si tiene a Chieri, presso l’oratorio di San Filippo (via Vittorio Emanuele II 63) la mostra di documenti medioevali “Scrigni di carta”. È l’evento conclusivo del progetto Scrigni d’Argilla, a chiusura del suo percorso triennale.

 

L’idea di “Scrigni di carta” è raccontare le trasformazioni del territorio e tre secoli di vita nel Medioevo attraverso i documenti, con linguaggi e strumenti che li rendano comprensibili e godibili da chiunque.

È una mostra di ampio respiro. Si occupa non di Chieri bensì del Chierese, un territorio storicamente privo di unità politica e amministrativa, ma che proprio nel Medioevo ha costruito la sua identità e i suoi confini.

 

Il Chierese dispone di uno dei patrimoni archivistici più importanti d’Italia, quasi ininterrotto dal XIII secolo. La mostra attinge a questo patrimonio, esponendo 25 preziosi documenti tratti dagli archivi storici dei comuni di Chieri, Pecetto, Riva presso Chieri, Villanova d’Asti e Poirino, dagli archivi dell’Ospedale Maggiore e dell’Ospizio di Carità di Chieri, dall’archivio del Duomo di Chieri.

“Scrigni di carta” offre al pubblico documenti già molto conosciuti quali il Libro Rosso del Comune di Chieri, gli statuti di Chieri e Villanova d’Asti, e la Mappa dell’Impiccato, opere di grande bellezza e valore. Accanto a questi ci sono documenti meno noti: catasti, testamenti, una bolla papale di Eugenio IV, il registro dei boschi di Baldissero, e gli statuti della camparia, una legislazione trecentesta che riguarda la campagna chierese.