VILLA PASSATEMPO DELLE DAME DI VERRUA


villa passatempoSi trova all’interno di un ampio parco cintato e nel Settecento era la dimora preferita di Anna Maria e Margherita Scaglia di Verrua, figlie del conte Carlo Giuseppe Scaglia di Verrua.

 

Venne fatta costruire tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700 da Giuseppe Ignazio Scaglia di Verrua e dal figlio Carlo Antonio. La villa e tutto il suo complesso era considerata un bene immune da imposte per privilegio feudale e, quindi, solo occasionalmente iscritto nei registri catastali di Chieri. Agli inizio del XIX secolo la villa è formata da un corpo di fabbrica civile e rustico con giardino, vigne, prati, campi, boschi e gerbidi, adiacenti alla villa e posti nella località chiamata Passatempo. Tra il 1845 ed il 1854 la casa venne ristrutturata dal proprietario che la ampliò e la elevò di un piano.

 

Attualmente la villa il Passatempo è un esempio di architettura romantica, di ispirazione classica, sebbene all’interno vi sia una piccolissima presenza di stile neogotico, in particolare nella stanza chiamata ‘del tronetto’. L’edificio padronale è formato da un corpo doppio a tre piani fuori terra, con due brevi ali che si protendono verso il parco. Il piano terra è destinato ai locali di servizio.

 

L’ingresso principale immette in un salone dominato da un grande camino in marmo bianco. Questo salone si apre su di un terrazzo sottostante per mezzo di due scale divergenti a due rampe contro il muro. Il corpo centrale del fronte è chiuso in alto da un timpano triangolare recante lo stemma dei San Martino Scaglia di Verrua. Le linee delle scale e del terrazzo formano un triangolo rovesciato uguale e speculare al timpano al quale sembra unito da due lesene. Il piano nobile è occupato dalle sale di rappresentanza, l’una adiacente all’altra, a testimoniare la loro origine seicentesca e settecentesca mentre il piano superiore è destinato ai locali privati. È caratterizzato dalla presenza di un corridoio centrale che serve diverse camere e tipico dell’architettura interna ottocentesca. Le scale che collegano i due piani non sono destinate a essere percorse dagli ospiti per cui sono semplici nella loro fattura. Accanto alla villa si nota la cappella, probabilmente risalente alla prima fase di costruzione della villa.