ZALLI padre CASIMIRO


Il religioso chierese Casimiro Zalli, nato nel 1754, fu un appassionato lessicologo e autore nel 1815 di un dizionario in quattro lingue “DISIONARI Piemontèis, Italian, Latin e Fransèis”. L’opera, che comprendeva circa 1500 voci ripartite in tre volumi, venne pubblicata dalla prestigiosa tipografia carmagnolese di Pietro Barbiè. Questa storica tipografia aveva radici molto antiche, in quanto venne fondata nel 1584 da Marc’Antonio Bellone, e continuò la propria attività con diversi proprietari succedutisi nei vari secoli sino al 2000.

Il dizionario dello Zalli ebbe grande successo, ed una nuova edizione postuma, riordinata ed arricchita con un ampliamento dei vocaboli, venne pubblicata in due volumi nel 1830. Si trattò di un lavoro importante, destinato a soddisfare le esigenze dei piemontesi colti dell’epoca. Fu anche molto utile agli studenti poiché allora le tesi di laurea venivano ancora scritte in latino.

Padre Zalli fece parte a Chieri dell’Accademia degli Irrequieti che era composta da illustri personaggi locali e aveva come obiettivo la diffusione della cultura. Tutti gli accademici dovevano scegliersi un nome fittizio e quello con cui lo Zalli firmava i suoi sonetti era Il Piacevole.

Morì nel 1817. Il Comune di Chieri gli ha dedicato una via della città, nel quartiere Arene.

 

Riportiamo alcune voci del singolare e interessante dizionario quadrilingue.

 

Andè an sgaira, andar a ronzo, andare attorno senza sapere dove, andar ajone, a sparabicco, andarsene in giro, huc et illuc cursitare, vagari, courir la prétantaine, faire la vie.

Andè d’ garela, andar a sbieco, sbiecare, obliquare, biaiser, aller de biais, sortir de son plomb, ou de son niveau. Andè per sbias, lo stesso.

Andè giù d’ l’aqua, essere per le fratte, ad incitas redigi, etre ruiné, etre réduit à l’extrémité, à la dernière misère, à la mendicité, à la besace.

Dè ai orss, arrabbiare, morir di dolore, esser travagliato da dolore eccessivo, insopportabile, summo dolore laborare, furere,enrager.

Dè del lard, per ischerzo, battere, percuotere, dar busse, dar nespole, zombare, verberare, percutere, verberibus afficere, frapper, battre.

Dè ant’i unge, cader nelle mani, in manus incidere, tomber dans les mains.

Dè d’ghedo, dar grazia, dar garbo ad una cosa, renderla migliore, più vivace, leporem, venustatem, gratiam, elegantiam afferre, adjungere, donner de la gentilesse, agrément, tournure.

dla pala al cul, licenziare, cacciare, mandar via alcuno, dimittere, depellere, faire quitter le pavé a quelqu’un.

Dè man al trabuch, vendere qualche tratto di campo, qualche jugero di terreno, nonnulla jugera vendere, vendre quelque arpents de terre.

 

Bibliografia:

Tesori del Piemonte, mestieri e vita quotidiane, Torino, 2004

 

Bruno Bonino, Carreum Potentia, Sezione G. Avezzana – attività formativa e divulgativa