In quella che Carreum era il nome datato,

e poi, nel tempo, Chieri diventato,
tra tante cose da ammirare
c’è un Duomo che sa incantare.
Grande, maestoso e imponente
è motivo d’orgoglio di tutta la gente.
Da chi ci abita come cittadino
e sa chi nei campi è contadino.
Oltre ad altari, nicchie, dipinti
e statue di Santi a profusione.
c’è una Madonna con bambino
che i Chieresi pregano con devozione.
La Madonna delle Grazie
che, in età remota, ha guarito la città
dalla peste e le sue disgrazie.
Migliaia erano morti,
sia deboli che forti,
quando, pregata d’intervenire,
la brutta bestia fece finire.
Da allora è riverita e amata
e ogni settembre, di tutto punto ornata,
gira per le strade della città

e continua a benedire in qua e là.
Sono molti quelli che La vanno a trovare.
Chi si ferma ad orare,
chi abbozza un segno di croce furtivo,
chi entra serioso ed esce giulivo.
La sposa accanto a Lei vuol apparire,
il malato chiede di poter guarire
e spesso è l’ultimo commiato
di chi se n’è appena andato.
Chiediamo a Lei conforto
per un qualcosa ora distorto.
Basta guerra.
Pace sulla terra.
Il mondo ha bisogno d’amore,
non esser sommerso dal dolore.
Per Carreum Potentia, Adelino Mattarello