
Testi di Giorgio Garbolino – Boot, dimens. 21 x 10 cm., 32 pag., 2008. Prezzo € 5.
La pubblicazione elenca e localizza tutte le chiese presenti a Chieri nei secoli scorsi, in seguito, per vari motivi abbattute.
Un patrimonio distrutto
La Chieri dalle «cento torri» era forse solo un’espressione iperbolica d’orgoglio cittadino, ma se sommiamo le più di venti case-torri alla trentina di campanili di chiese e cappelle che ornavano la Chieri dei secoli passati, ci appare una città che, con le sue guglie, esprimeva tutta la sua ricchezza e potenza.
Di tutto ciò resta poco: le torri quasi tutte abbattute, le chiese, orgoglio di Chieri, demolite in gran numero anche le più preziose – quando il governo napoleonico di inizio Ottocento soppresse ordini religiosi, chiese e conventi, privandoli dei loro tesori artistici, che in gran parte finirono dispersi.
Qualche chiesa era già stata demolita in precedenza, qualche altra lo sarà in seguito, nel corso dell’Ottocento e del Novecento. Oggi il patrimonio di edifici religiosi esistente si direbbe al riparo da ulteriori scempi: sempre che un’avveduta politica urbanistica sappia difenderlo e valorizzarlo.