L’Associazione culturale Carreum Potentia, grazie al lavoro dei soci: Stefania Allora, Ezio Caligaris, Giulio Civera e Vincenzo Tedesco, ha pubblicato nel 2016 un piccolo libretto contenente il censimento e la documentazione delle tracce architettoniche, ancora esistenti e visibili ai passanti, della Chieri Medievale. Qui riportato in puntate.
Palazzi e case medievali di Chieri – 4a parte

9 – Casa Balbiano di Viale
via Visca 3
La casa di gusto gotico, risale al 1500. Non reca tracce di finestre ogivali ad eccezione di una porzione rimasta alla destra del portone d’ingresso. È stata ristrutturata nel 1768 (la data è scritta su un abbaino). Entrando a destra troviamo un corpo di fabbrica ed un loggiato settecentesco al secondo piano sulla sinistra. Basse costruzioni settecentesche di fronte che circondano un cortile sino alla facciata. È dotata di un portico a cinque archi, ora chiuso. Aveva un portone in legno scolpito, della prima metà 1700 con disegni delicati e complessi, successivamente sostituito con quello attuale.

10 – Casa Ceppi-Bertone,
via Visca 4
La casa, con pianta a L, presenta una facciata in mattoni a vista (il balcone è moderno) priva di decorazioni. A unire i due lati del complesso vi è nel cortile una scala-torre esagonale, in cui si aprono quattro finestre di forma diversa: a ghimberga, ad arco orientale, trilobata e ad arco acuto. Sia il risultato di un intervento (un po’ fantasioso) del Novecento o sia una singolarità originaria, tale sequenza di forme resta di indubbio fascino. Nel cortile, si affacciano i vecchi ballatoi retti da mensoloni in legno. Un negozio, situato al piano terreno, conserva un eccezionale salone coperto da un soffitto a cassettoni dipinti con blasoni, caricature (molto in voga a Chieri) e animali simbolici. È probabile si tratti di una sala usata alla fine del Quattrocento dal giurista Gianardo Bertone, consigliere dei duchi di Savoia, per riunioni pubbliche oppure come proprio studio.

11 – Casa Canonica del Duomo
via Balbo
A fianco del Duomo sorgevano le case dei canonici della Collegiata di Santa Maria della Scala. La più interessante è una grande costruzione a un’unica manica, con un’elaborata cornice marcapiano in cotto e mattoni a vista che si allinea lungo alla via. Nella fronte interna ed esterna conserva resti di finestre ogivali al primo e al secondo piano, una bella finestra rettangolare quadri-partita con cornice in cotto sul lato verso la cappella di Santa Lucia. Si suppone la presenza di una torre mozza nel cortile. Il muro di cinta e il portone risalgono al secolo XVIII.
Per Carreum Potentia, Stefania Allora, Ezio Caligaris, Giulio Civera e Vincenzo Tedesco