
Il 25 giugno scorso, con due anni di ritardo a causa della pandemia, finalmente Chieri ed Epinal hanno celebrato la prima parte del loro ventennale di gemellaggio, istituito nel dicembre dell’anno 2000. L’evento si è tenuto nella città francese.
Il sabato mattina i delegati si sono riuniti per fare il punto della situazione, confrontarsi sulle realtà delle due città e programmare nuovi scambi riguardo a scuole, musica, arte, sport, attività produttive.
Il sabato pomeriggio, presso la Maison Romaine, (una maestosa costruzione di fine Ottocento realizzata in stile pompeiano e donata dai proprietari alla città, contornata da un bellissimo roseto e da un parco in riva alla Mosella), l’Amministrazione francese ha dedicato uno spazio alla nostra città, nel quale è stata installata l’opera che Chieri ha portato in dono. Trattasi di opera moderna, un fiore (“Orchis”) in cemento e metallo, con cui l’artista chierese Tegi Canfari ha voluto rappresentare la forza delle donne. A fianco, un totem e una targa presentano la nostra città e l’opera stessa.
È poi seguita, nella sala consigliare della Mairie, la firma di conferma e rinnovo del gemellaggio da parte dei due sindaci, Patrick Nardin (eletto dopo vent’anni di amministrazione del sindaco Michel Einrich, firmatario del gemellaggio con Agostino Gay) e Alessandro Sicchiero, alla presenza delle autorità del dipartimento dei Vosgi e dei delegati chieresi.

Epinal fu scelta a suo tempo come nostra gemella perché è una città tessile nota per la produzione di ricami e merletti e perché vi abitano i discendenti di diversi emigranti italiani. Situata nel Nordest della Francia, a circa 50 km da Strasburgo, è una città a valle dei Vosgi, che i bracci del fiume Mosella dividono in grandi quartieri. La Grande o Vieille Ville, sulla riva destra, è dominata dagli imponenti resti del castello (distrutto nel 1670); in essa si trovano la Basilica di Saint Maurice (XI e XIII secolo), il palazzo comunale (XVIII secolo) e una notevole piazza a portici. La Petite Ville occupa l’isola formata dal fiume, mentre sulla riva sinistra, attorno e a ovest della stazione ferroviaria, si estende la Nouvelle Ville.
Dal punto di vista economico, sono presenti diversi altri tipi di industrie e forte è il settore agricolo. La città, capoluogo del Dipartimento dei Vosgi, deve la sua fama soprattutto alla produzione di immagini e stampe popolari: è sede, infatti, del Museo dell’Imagerie, dove si stampano anche i famosi tarocchi. Ha inoltre un ricco Museo Archeologico e un Museo dell’Arte Antica e Contemporanea. Oltre che con Chieri, è gemellata con La Crosse (Stati Uniti), Bitola (Macedonia), Gembloux (Belgio), Loughborough (Gran Bretagna), Schwabisch Hall (Germania), ed ha instaurato anche un gemellaggio con un sottomarino nucleare francese.
È una città molto ricca di eventi anche particolari come, ad esempio, la Festa di Saint Nicolas a dicembre, durante la quale si snoda tra migliaia di spettatori un lungo corteo di carri, bande musicali e gruppi sportivi, concludendosi con fuochi d’artificio; la Festa delle immagini, con partecipazione di autori di opere di fantasia, immagini in movimento proiettate sui palazzi del centro e sulla Mosella; il Festival dei giochi da tavolo e la festa di Sainte Fleur, con carri fioriti. Chieri ha spesso partecipato ai vari eventi con allievi, artisti, associazioni di diverso tipo, instaurando scambi scolastici, sportivi, musicali e artistici.

La seconda parte della celebrazione del ventennale è stata ripetuta a Chieri il 12 settembre, durante la festa della Madonna delle Grazie. Il sindaco francese e i suoi delegati, accolti dalle autorità cittadine e dal Comitato Gemellaggi, hanno potuto conoscere diversi aspetti della nostra città: chiese, musei, attività produttive del nostro territorio come la Martini&Rossi. Al momento della firma dei due sindaci, il comune di Chieri ha donato una targa celebrativa e comunicato al sindaco di Epinal che presto uno spazio sarà dedicato alla città gemella, quasi certamente alla fine di un intervento di ristrutturazione di un parco della città.
Epinal e Chieri (che è gemellata anche con Nanoro in Burkina Faso -come gemellaggio di solidarietà in collaborazione con i Fratelli della Sacra Famiglia- , e presto con Falticeni -città della Romania da cui provengono molti romeni integrati nella nostra città-, e che ha inoltre due patti di amicizia con Tolve e Adria) credono molto nel valore dei gemellaggi, perché fanno vivere in modo concreto esperienze interculturali di confronto, cooperazione e amicizia non solo tra i giovani, ma anche tra le diverse realtà che vogliono avere in comune l’obiettivo di diventare davvero una sola Europa.
Per Carreum Potentia, Rosanna Perilongo (Presidente Comitato cittadino per i Gemellaggi di Chieri)