Fatti, luoghi e personaggi.

Di Ventuno Autori. Dimens., 17 x 24 cm., 312 pag. Ed. Associazione culturale “Giuseppe Avezzana”, 2012. Ristampa 2019. Prezzo: € 18.
In copertina riproduzione dell’opera di Maurizio Sicchiero: “La mia città ideale”.
Uno zibaldone consiste in un insieme, a volte frammentario, di fatti, pensieri, riflessioni, appunti e memorie che un autore, o un insieme di autori come nel nostro caso, ritiene opportuno annotare per evitare che vadano dispersi. Per questo motivo abbiamo voluto intitolare questo nostro lavoro Zibaldone Chierese, in quanto è una raccolta di argomenti vari di diversa provenienza, accaduti nel corso dei secoli.
Alcuni brani narrano storie sconosciute, trovate per caso o dopo assidua e tenace ricerca, sfogliando con cura e attenzione antichi manoscritti nelle fonti primarie di notizie chieresi: la Sezione di Storia Locale della Biblioteca Civica e l’Archivio Storico Comunale. Altre storie provengono da ciò che la moderna tecnologia ci offre: altrettanto vecchi documenti, però digitalizzati e messi a disposizione su internet. Gli argomenti più recenti giungono dalla viva voce di chi agli eventi ha preso parte o ne ha sentito parlare dai propri vecchi, e li ha raccontati con gratitudine a chi ne prendeva nota, con un piacere misto all’ansia di volerne lasciare traccia perché quei ricordi cento volte ripetuti, quando raggiungono la pagina stampata diventano definitivi, duraturi e incancellabili.
Chi compila uno zibaldone, ha detto il filosofo tedesco Walter Benjamin, ha qualcosa del collezionista e del flaneur: del collezionista, perché si adopera per evitare la dispersione, e del flaneur, cioè di colui che non intende il proprio impegno come un lavoro, ma come un piacere derivatodal girovagare e raccogliere qui e là, dal recuperare ciò che sarebbe condannato all’oblio, dal conservare ciò che andrebbe perduto.
Il più conosciuto autore di scritti di questo genere è, come si sa, Giacomo Leopardi, che ha considerato il suo Zibaldone di pensieri come un accumulo di materiali eterogenei non destinati alla pubblicazione immediata, ma come annotazione metodica utile per l’avvenire.
Lungi da noi volerci confrontare con il sommo letterato, ma è un po’ lo stesso obiettivo che ci ha motivati nella realizzazione del nostro lavoro, tutti noi che con sempre ammirata meraviglia andiamo a ricercare, al di là di ogni professionismo, ciò che le generazioni che ci hanno preceduto hanno disseminato a piene mani.